Se la classe politica è suddita degli interessi di pochi, tocca ai cittadini mobilitarsi
L’importanza della questione “petrolio” attiene all’esercizio della sovranità popolare sul territorio. Perché quando dall’alto si impone un determinato modello di sviluppo, si sta calpestando il diritto degli abitanti di un territorio di poter scegliere di utilizzare in maniera consapevole e sostenibile la propria terra e le proprie acque.
Per l’Abruzzo il governo nazionale ha deciso di imporre pozzi e piattaforme petrolifere, in un territorio che fa dell’agricoltura di pregio un pilastro economico regionale; che può puntare sul turismo anche per creare posti di lavoro (che il settore petrolifero invece distrugge); che ha nella pesca un importante settore economico.
Quella del governo, per la nostra Regione, è una scelta che mette in piena luce, come speculativi interessi particolari vengano anteposti a quelli più generali di tutela della qualità di vita e della valorizzazione di un ambiente sano. A quella scelta nazionale, la giunta Chiodi ha deciso di non opporsi. Meglio: ha finto di opporsi con una legge del tutto inefficace e buona solo alla propaganda politica. Ed il fatto che la giunta di centro-destra abbia respinto gli emendamenti proposti dall’opposizione e non abbia ascoltato le Associazioni e i Comitati per rendere efficace quella legge, è un chiaro esempio di politica che fa della sudditanza agli interessi dei più forti la propria linea di governo, lasciando i cittadini soli a fare i conti con le lobbies di potere. In questo caso con i petrolieri.
Non potendo contare sulla classe politica che occupa le sedi del potere esecutivo, l’opposizione alla petrolizzazione dell’Abruzzo non può che essere di base, agendo per via amministrativa. I cittadini, le associazioni, i gruppi politici, chiunque può presentare al Ministero dell’Ambiente delle osservazioni contrarie alle concessioni alle compagnie petrolifere.
Per i progetti petroliferi nel mare di Vasto, che minacciano la riserva di Punta Aderci, Rifondazione Comunista è l’unico partito ad aver prodotto osservazioni (si possono leggere sul nostro sito le osservazioni contro il petrolio prodotte) ed il nostro circolo è a disposizione dei cittadini che volessero produrne di proprie.
A dimostrazione, ancora una volta, dell’utilità del nostro partito e della reale vicinanza agli interessi della collettività.
Carmine Tomeo


