25 Aprile: Ancora per quanto?

«I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione».
Queste furono le parole di Marcello dell’Utri, fondatore di Forza Italia e uomo fidato di Berlusconi.
Due anni dopo, il disegno autoriatario del governo, di cancellazione della memoria e di imposizione di una coscienza ad immagine e somiglianza del proprio leader sta prendendo corpo: la Resistenza è stata praticamente cancellata dai libri di storia delle scuole.
L’ANPI nazionale lancia l’allarme esprimendo la propria preoccupazione e indignazione rispetto alla notizia data dal Ministro Gelmini che dopo aver ridotto drasticamente il tempo dell’insegnamento scolastico della storia, riduce anche “i nuclei tematici”: infatti nei libri non compariranno l’Antifascismo, la Resistenza e la Liberazione.
Si passerà dal fascismo alla nascita della Democrazia nel nostro Paese compiendo un’enorme salto che non aiuterà gli studenti a comprendere appieno quali sono le basi su cui è fondata la nostra democrazia e di chi è il sangue da cui è nata la nostra Costituzione.
resistenzaTra pochi giorni sarà il 25 Aprile, e mai come ora è fondamentale ricordare che
la memoria storica serve ad avere coscienza di ciò che si è oggi, come popolo, come Nazione. Quella coscienza derivante dalla memoria storica, è indispensabile per rivendicare i propri diritti.
Senza coscienza storica non si è un popolo, senza memoria non si ha futuro

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